La Manutenzione Camper vuole raccogliere tutti i Consigli utili sulla manutenzione dei Camper, articoli scritti in questi anni da Quelli dei Camper, in particolare da Massimo Rabboni titolare, camperista ed esperto di manutenzione tecnica.

Camper in inverno nella neve

Viaggiare in Camper in inverno

Montagna e camper: una coppia meravigliosa. È bellissimo sostare in montagna nelle vallate o nei pressi di un lago ghiacciato, attraversare paesaggi innevati e scoprire i mercatini di Natale nelle città ad alta quota. Chi ama sciare o lo snowboard, si troverà particolarmente a suo agio con il camper, dove c’è tutto lo spazio per l’attrezzatura sportiva.

Ma le basse temperature, il gelo e le nevicate improvvise possono causare non pochi guai. È bene partire attrezzati e preparare un piano di viaggio in camper in inverno, in cui sono segnate le mete, i giorni di sosta, la posizione dei camping e le eventuali zone di sosta libera.

La sosta libera in inverno

Le soste libere sono sempre un tema delicato da affrontare, perché esprimono l’indole del camperista-viaggiatore, ma richiedono un’attenta selezione dei luoghi in cui fermarsi e, nei periodi invernali, le dovute precauzioni per difendersi dal freddo.

Per quanto i mezzi di oggi siano ben coibentati per evitare dispersioni di calore e isolare gli ambienti, dovremo avere l’accortezza di rafforzare i punti deboli del camper in inverno, in particolare la cabina che è di metallo e quindi non ha coibentazione.

Coperte pesanti o sacchi a pelo è sempre bene tenerli a bordo, ma sono  tanti gli stratagemmi per isolare meglio la cabina di guida da quella abitativa, in modo da non far disperdere inutilmente il calore sopratutto durante la notte. Come? Con dei tessuti isolanti specifici per camper oscuranti temici che riparano il parabrezza esterno, che possono essere estesi anche a tutta la cabina. In luoghi dove le temperature scendono di molto sotto lo zero è consigliabile utilizzarli anche sotto ai materassi e aggiungere una moquette sul pavimento.

Ad ogni modo, se si sceglie di viaggiare per molti giorni, sostare in zone libere può rivelarsi complicato per le performance elettriche ed il riscaldamento camper, per cui è consigliabile alternare le soste libere con quelle in campeggio e ricordarsi di non spegnere mai il riscaldamento, ma abbassare semplicemente la temperatura del termostato quando non siamo all’interno del mezzo, per evitare che le tubature dell’acqua si gelino.

Rischio congelamento delle tubature

Il freddo è un acerrimo nemico per le tubature del camper, per cui è necessario partire sempre  pronti a tutto. Innanzi tutto non esiste un liquido antigelo per l’acqua potabile, per questa resta valido il consiglio di non spegnere mai il riscaldamento; per quanto riguarda le tubature di scarico e la vasca di recupero delle acque grigie possiamo adottare diversi rimedi, il nostro preferito rimane quello di lasciare la valvola di scarico aperta e posizionare un recipiente di raccolta esterno che possiamo agevolmente vuotare anche nel caso si congeli; questa è la nostra soluzione preferita perché sappiamo che esistono dei liquidi antigelo ma per quanto possano dichiarasi ecologici e scaricabili nelle fognature rimangono prodotti chimici che hanno sempre un forte impatto ambientale (che può essere evitato).

Una buona alternativa potrebbe essere coibentare le pareti della cisterna di recupero e installare una resistenza elettrica che eviterà il congelamento, questa soluzione però richiede un dispendio di energia elettrica quindi è consigliabile solo ai camperisti che fanno sosta in aree attrezzate con la corrente elettrica.

Un ultimo consiglio

Sembra quasi banale scriverlo, ma non si sa mai, quando si parte verso destinazioni particolarmente fredde è sempre meglio un consiglio in più che uno in meno: ricordati di portare a bordo:

  • le catene da neve;
  • diversi chili di sale grosso;
  • pala da neve.

Getta il sale a terra intorno al mezzo (in particolare davanti agli sportelli) prima di andare a dormire, così da evitare il rischio di scivolare; per quanto riguarda la pala, beh, se al mattino ti svegli circondato dalla neve, sarai attrezzato! Infine, anche se hai delle buone gomme termiche, nulla può sostituire l’uso delle catene se devi uscire da un parcheggio con tanto ghiaccio!

Condizionatore evaporativo Viesa, questo oggetto così misterioso…

Il caldo inizia a farci soffrire un po’ troppo e iniziamo a valutare dei sistemi che possano alleviare la nostra sofferenza. Tra questi spicca il Condizionatore evaporativo Viesa, un oggetto per molti ancora misterioso, ecco perché siamo qui a scriverne.
Il principio di funzionamento dei condizionatori evaporativi si basa sull’abbattimento della temperatura percepita cioè il calore avvertito dal nostro corpo. Questo valore viene influenzato da 4 diversi fattori:

  1. la temperatura dell’ambiente,
  2. l’umidità relativa,
  3. la ventilazione,
  4. la densità dell’umidità.

Il condizionatore evaporativo Viesa agisce su tutti e quattro questi fattori per creare una condizione di benessere direttamente sulla persona, e non tanto nell’ambiente circostante. Questo ha come risultato una corretta evaporazione dell’umidità presente sulla pelle, fenomeno che ha come effetto l’asportazione di calore.

Il processo di rinfresco ha inizio con l’evaporazione dell’acqua sulla superficie del filtro e con il conseguente abbassamento della temperatura.
L’aria rinfrescata viene immessa nell’ambiente con un’umidità relativa ottimale compresa tra il 40% e il 60%, e una densità molto bassa (minuscole gocce nebulizzate della misura di 0,002 micron).

Stabilizzare l’umidità relativa interna è importante poiché quando l’aria è troppo ricca di acqua, l’evaporazione del sudore avviene meno facilmente o non avviene del tutto.
Allo stesso modo immettere aria con umidità a bassa densità permette di distribuire l’acqua su una superficie maggiore per una più rapida evaporazione.

I vantaggi di un condizionatore evaporativo Viesa

  • È naturale perché sfrutta lo stesso principio utilizzato dal corpo umano per raggiungere il benessere: quello dell’evaporazione.
  • È salutare perché non crea sbalzi di temperatura che possono disidratare le vie respiratore con il rischio di infiammazioni (raffreddore, mal di gola e bronchiti) o generare dolori muscolari, articolari, torcicollo. Non secca l’aria ma mantiene l’umidità stabile su valori di benessere, e prelevando l’aria dall’esterno e filtrandola attraverso un evaporatore umidificato fa in modo che l’aria immessa all’interno dell’ambiente è priva di micro polveri, polveri inquinanti e pollini.
  • È economico, con bassi assorbimenti e un consumo che va da 0,5 a 5,8 ampere. Può essere alimentato anche dal un pannello solare posto sul tetto del camper! Bassi consumi significano ancora una vola eco-sostenibilità poiché non si contribuisce alla produzione di CO2 e quindi all’aumento dell’effetto serra.
  • È ecologico perché non impiega olii, gas o additivi chimici.

Se hai domande al riguardo non esitare a contattarci.

Freddo e gelo: consigli per svuotare gli impianti dei camper

Arriva il freddo e con lui i problemi di gelo, quindi se lasciate il camper inutilizzato è fondamentale vuotare tutto l’impianto idrico del mezzo, vediamo quindi quali sono i passaggi fondamentali.


Prima cosa vuotiamo il boiler o la combi in base a quale apparecchiatura è installata, se avete il classico boiler truma basterà mettere in verticale la linguetta gialla posta alla base del boiler stesso, assicuratevi di avere la pompa dell’acqua spenta mi raccomando! Se invece avete il sistema combi siete già dotati di un sistema automatico che aprirà il rubinetto di scarico quando la temperatura arriva a +5°, se invece volete vuotarlo voi in via preventiva basterà ruotare la linguetta azzurra posta sulla testa del rubinetto di scarico.


Poi è sempre fondamentale lasciare i miscelatori aperti sia dei lavelli che della doccia per evitare che il ghiaccio possa rompere la cartuccia interna del miscelatore.

Infine sarebbe buona norma vuotare anche la cisterna dell’acqua, in questo caso esistono diverse versioni:

  • potreste avere il tappo tipo “damigiana” all’interno del serbatoio (apro il tappo superiore del serbatoio che è sempre dentro una cassapanca) dove si trova una leva parallela al serbatoio che tiene chiuso un tappo; basterà sollevare in verticale la leva e tirare, il tappo vi rimarrà in mano e il serbatoio inizierà a vuotarsi; alcuni mezzi sono dotati di due tappi, uno che lascia un fondo d’acqua nella cisterna ed uno che la vuota totalmente, potete aprirli entrambi così l’operazione sarà più veloce.
  • Oppure potreste avere il rubinetto di scarico del serbatoio esterno alla cisterna; solitamente è un rubinetto fissato a terra o vicino al serbatoio o poco lontano da esso, basterà ruotare il rubinetto e lasciarlo aperto.

Dopo aver vuotato completamente l’impianto vi consiglio di far girare a vuoto per un  secondo (accendo e spengo subito) la pompa in modo da vuotare anche quella ed evitare di rovinare le membrane.


Un ultimo consiglio, se lasciate il camper inutilizzato in inverno alzate la pressione delle gomme per evitare l’ovalizzazione, per il ducato 5,5 bar vanno benissimo sia all’anteriore che al posteriore!

 

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Pulizia del serbatoio dell’acqua potabile

Con l’estate ormai alle porte molti camperisti iniziano la preparazione del mezzo per il rimessaggio invernale, e anche quelli che lo utilizzano tutto l’anno dopo l’intenso uso estivo dovrebbero pensare alla sanificazione e pulizia del serbatoio dell’acqua potabile (acque bianche), vediamo come fare in poche semplici mosse.


Il prodotto che consiglio per questa operazione è il Sanificante Igienizzante di Acqua Travel confezionato in comode buste monodose, un prodotto che non rovina le guarnizioni ed elimina non solo le incrostazioni ma anche il biofilm dai tubi, il costo attuale delle singole buste è di € 6,50.

Quindi apriamo la busta e aggiungiamo acqua per sciogliere il contenuto (possiamo anche travasare i granuli in una bottiglia di plastica e sciogliere lì il contenuto), quando il granulare sarà sciolto lo travaseremo nel serbatoio dell’acqua potabile e riempiremo il medesimo di acqua, quindi apriremo i rubinetti dell’acqua per mettere in circolo nei tubi il composto e lasceremo agire il prodotto per almeno 3 ore ma se lo lasciate anche una mezza giornata o una giornata male non fa.
Ma la pulizia del serbatoio dell’acqua non si ferma a quella potabile, c’è anche la pulizia del serbatoio delle acque grigie.

Trascorso il tempo necessario chiuderemo la vasca di recupero delle acque grigie e tramite i rubinetti vuoteremo il serbatoio dell’acqua pulita facendo riempire il serbatoio delle grigie e lasceremo che il prodotto agisca anche in quella vasca per almeno 3 ore ma come già detto possiamo lasciare che il prodotto agisca anche più a lungo. Infine vuoteremo anche il serbatoio delle acque grigie.


Riempiamo il serbatoio dell’acqua pulita e per finire in bellezza possiamo introdurre una bustina predosata di bioclor, se invece stiamo riponendo il camper in rimessaggio è preferibile lasciare il serbatoio completamente vuoto, pronto per il prossimo viaggio in Camper.

Revisione Camper: quando e dove farla

Per il codice della strada i camper sono considerati autoveicoli quindi devono rispettare le stesse normative delle auto.
La prima revisione camper deve essere eseguita dopo 4 anni dalla prima immatricolazione, le successive revisioni ogni 2 anni, rispettando come scadenza lo stesso mese in cui il veicolo è stato immatricolato, oppure nello stesso mese che era stato revisionato l’ultima volta.
Si può scegliere se effettuare la revisione presso la Motorizzazione oppure presso i centri privati autorizzati, le differenze ci sono vediamole nel dettaglio.

Revisione Camper presso sedi della Motorizzazione

Non possiamo prenotare la revisione per tempo, la motorizzazione civile accetta la prenotazione solo nel mese di scadenza della revisione e i tempi medi di attesa sono di 2 mesi, considerando che per legge non possiamo circolare con la revisione scaduta dobbiamo mettere in conto un fermo macchina di 2 mesi, ovviamente può accadere che la vostra motorizzazione sia estremamente efficiente e i tempi di attesa possono ridursi.

Revisioni presso i centri privati autorizzati

Basta una telefonata per prenotare la revisione, i tempi di attesa sono estremamente ridotti a volte addirittura il giorno stesso, raramente oltre 7 giorni dalla prenotazione.
Per conoscere il centro revisioni autorizzato più vicino potete consultare l’elenco del telefono o entrare nel sito www.trasportinavigazione.it e usufruendo del motore di ricerca interno cercare “revisioni auto” da li la strada è breve attraverso alcuni semplici link potete accedere agli elenchi dei centri revisione.

La procedura di Revisione Camper

La procedura di revisione deve seguire un percorso obbligatorio come espressamente richiesto dalla Motorizzazione, questo è l’elenco dei “passaggi” della revisione:

Passo n. 1

  • Consegna dei documenti: libretto di circolazione del veicolo, documento di identità del conducente
  • Verifica via Pc e modem che i dati del libretto corrispondano ai dati registrati nel computer della Motorizzazione.

Passo n. 2

  • Controllo dell’identità veicolo: numero di targa, numero motore e telaio devono corrispondere al libretto.
  • Verifica strutturale della carrozzeria: non deve essere bucata o cose mal fissate ballonzolanti.
  • Verifica equipaggiamento: se ci sono cose accessorie non riportate sul libretto.
  • Verifica visibilità.
  • Verifica fari e luci varie, e loro intensità luminosa.
  • Verifica segnalatori acustici.

Passo n. 3 (sul banco a rulli)

  • Verifica assi ruote e funzionalità sterzo
  • Prova freni
  • Pesatura: è tollerato solo un incremento del 5% rispetto alla tara riportata sul libretto!
  • Analisi dei gas di scarico

Passo n. 4 (mezzo alzato in aria su ponte)

  • Verifica telaio e parti fisse, compreso balestre ed ammortizzatori
  • Verifica gomme e spessore battistrada

Passo n. 5

Controlli extra effettuati solo per i camper:

  • Se esternamente c’è’ una presa elettrica per la rete: verifica che all’interno del camper ci sia un “salvavita” (interruttore differenziale)
  • Ganci di traino, serbatoi supplementari di carburanti (gasolio o bomboloni GPL): verifica che siano già riportati sul libretto in caso contrario devono annotarlo sul verbale di revisione e comunicarlo alla Motorizzazione, verifica della data di scadenza dei bomboloni GPL se scaduti vanno sostituiti.
  • Serbatoi supplementari di acque chiare e grigie, i tendalini e portabici, NON sono oggetto di verifica, devono solo essere fissati bene all’automezzo.

Passo n. 6

Documenti che vengono generati nel corso della revisione:

  • Verbale di revisione ogni centro li crea e stampa a propria cura, è solo un foglio dove prendere appunti in modo ordinato, rimane nell’archivio del centro.
  • Stampato del computer: sono riportati i dati di peso, di frenatura, di convergenza, di funzionalità sterzo, e di emissione gas di scarico, rimane nell’archivio del centro.
  • Bollino blu, fatto ed affisso sul parabrezza del mezzo, solo se superato la prova dei gas di scarico

Passo n. 7

Collegamento in rete con la Motorizzazione: a revisione camper conclusa il tecnico del centro revisioni si collega tramite PC via modem alla Motorizzazione, si procederà all’inserimento dei singoli risultati delle prove, se i risultati saranno conformi ai requisiti richiesti l’esito della revisione sara’ “regolare” e immediatamente verra’ emessa l’etichetta che attesta il superamento della revisione che verra’ attaccata nell’apposito spazio sul libretto.
Se l’esito è negativo si dovrà procedere con un nuovo appuntamento dopo aver sistemato le parti che non sono regolari (per esempio i freni o le gomme troppo consumate).
Un risultato intermedio è “revisione sospesa” se per esempio avete una lampadina bruciata, basterà andarla a sostituire e ripresentarsi il giorno stesso senza riprendere un’appuntamento.

Costo della revisione per i camper: € 67,00 come per le auto.
Costo del Bollino Blu: di solito gratis compreso nei € 67,00

Quelli dei Camper Noleggio e Vendita • Strada Consolare San Marino 52, 47924 Rimini (RN)
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