Impianti di Riscaldamento Camper

Ogni camper è munito di un impianto di riscaldamento, e pochi si preoccupano delle sue prestazioni. Chi viaggia in inverno, invece, dovrebbe prestare particolare attenzione alle sue caratteristiche. In particolare, potenza e praticità d’uso possono rendere molto più confortevole l’uso del camper a basse temperature.

Innanzitutto gli impianti di riscaldamento camper si differenziano per i due principali tipi di combustibile: gas (GPL) o gasolio. Entrambi i sistemi di riscaldamento hanno punti di forza e criticità, ed è impossibile determinare a priori quale dei due sia il migliore. Possiamo però sfruttare i punti di forza di ciascuno per determinare quello che si adatta meglio alle nostre esigenze.

Impianto a gas per il camper

Il sistema a gas è sicuramente il combustibile più pulito e che richiede minori costi di manutenzione nel tempo poiché la combustione rilascia meno residui e garantisce una minore necessità di pulizie periodiche. Altro punto di forza sono i bassi consumi di corrente nelle fasi di accensione e spegnimento e per questo è un sistema che ben si adatta a coloro che praticano campeggio libero. Il primo punto critico è l’autonomia di gas: una stufa a gas a temperature mediamente intorno lo zero, che deve lavorare tutto l’arco della giornata, consuma una bombola da 10 kg in 3 giorni; per questo chi va all’estero per periodi superiori ai 7 giorni dovrà preoccuparsi dell’approvvigionamento di bombole di ricambio che all’estero non sempre è semplice trovare, soprattutto se in sosta libera.

Un altro punto critico degli impianti di riscaldamento a gas è la qualità del GPL poiché ne esistono due varietà: il propano e il butano: qualora nella bombola ci fosse del gas butano questa a temperature inferiore ai 5°C non riuscirebbe a gassificare e quindi la nostra stufa si spegnerebbe per mancanza di gas.

Stufa a gasolio per il camper

Come già anticipato l’alternativa al gas è la stufa a gasolio. Anche questo sistema di riscaldamento camper è inodore e non emette fumi, al contrario di quanto in molti pensano. Questo combustibile è più facile da reperire e quindi garantisce una maggiore autonomia e tranquillità. Altro punto di forza riguarda i costi di riscaldamento ché sono minori a parità di energia prodotta rispetto ad una stufa a gas. 

Quindi indubbiamente questo è un sistema di riscaldamento adatto a chi pratica vacanze invernali per lunghi periodi. Il rovescio della medaglia consiste nei consumi di corrente soprattutto nelle fasi di accensione e di spegnimento che rendono indispensabile un’adeguata riserva d’energia, quindi o batterie più capienti o l’allaccio alla rete elettrica e cioè campeggi oppure spostarsi regolarmente al massimo ogni due giorni per ricaricare completamente la batteria.

Altro punto debole è rappresentato dai costi di manutenzione perché in alcuni casi, come può essere la sosta per lunghi periodi a quote superiori ai 1.300 m, la combustione del gasolio lascia dei residui nel bruciatore che necessita perciò di una pulizia periodica. Per ovviare a questo problema, su alcuni modelli è indispensabile montare un kit alta quota che ottimizza così la carburazione. 

Come avrete capito il riscaldamento camper perfetto sarebbe la somma dei due sistemi, ma sarebbe come avere la botte piena e la moglie ubriaca…

Come sempre auguro buon divertimento e buone vacanze a tutti.

Camper in inverno nella neve

Viaggiare in Camper in inverno

Montagna e camper: una coppia meravigliosa. È bellissimo sostare in montagna nelle vallate o nei pressi di un lago ghiacciato, attraversare paesaggi innevati e scoprire i mercatini di Natale nelle città ad alta quota. Chi ama sciare o lo snowboard, si troverà particolarmente a suo agio con il camper, dove c’è tutto lo spazio per l’attrezzatura sportiva.

Ma le basse temperature, il gelo e le nevicate improvvise possono causare non pochi guai. È bene partire attrezzati e preparare un piano di viaggio in camper in inverno, in cui sono segnate le mete, i giorni di sosta, la posizione dei camping e le eventuali zone di sosta libera.

La sosta libera in inverno

Le soste libere sono sempre un tema delicato da affrontare, perché esprimono l’indole del camperista-viaggiatore, ma richiedono un’attenta selezione dei luoghi in cui fermarsi e, nei periodi invernali, le dovute precauzioni per difendersi dal freddo.

Per quanto i mezzi di oggi siano ben coibentati per evitare dispersioni di calore e isolare gli ambienti, dovremo avere l’accortezza di rafforzare i punti deboli del camper in inverno, in particolare la cabina che è di metallo e quindi non ha coibentazione.

Coperte pesanti o sacchi a pelo è sempre bene tenerli a bordo, ma sono  tanti gli stratagemmi per isolare meglio la cabina di guida da quella abitativa, in modo da non far disperdere inutilmente il calore sopratutto durante la notte. Come? Con dei tessuti isolanti specifici per camper oscuranti temici che riparano il parabrezza esterno, che possono essere estesi anche a tutta la cabina. In luoghi dove le temperature scendono di molto sotto lo zero è consigliabile utilizzarli anche sotto ai materassi e aggiungere una moquette sul pavimento.

Ad ogni modo, se si sceglie di viaggiare per molti giorni, sostare in zone libere può rivelarsi complicato per le performance elettriche ed il riscaldamento camper, per cui è consigliabile alternare le soste libere con quelle in campeggio e ricordarsi di non spegnere mai il riscaldamento, ma abbassare semplicemente la temperatura del termostato quando non siamo all’interno del mezzo, per evitare che le tubature dell’acqua si gelino.

Rischio congelamento delle tubature

Il freddo è un acerrimo nemico per le tubature del camper, per cui è necessario partire sempre  pronti a tutto. Innanzi tutto non esiste un liquido antigelo per l’acqua potabile, per questa resta valido il consiglio di non spegnere mai il riscaldamento; per quanto riguarda le tubature di scarico e la vasca di recupero delle acque grigie possiamo adottare diversi rimedi, il nostro preferito rimane quello di lasciare la valvola di scarico aperta e posizionare un recipiente di raccolta esterno che possiamo agevolmente vuotare anche nel caso si congeli; questa è la nostra soluzione preferita perché sappiamo che esistono dei liquidi antigelo ma per quanto possano dichiarasi ecologici e scaricabili nelle fognature rimangono prodotti chimici che hanno sempre un forte impatto ambientale (che può essere evitato).

Una buona alternativa potrebbe essere coibentare le pareti della cisterna di recupero e installare una resistenza elettrica che eviterà il congelamento, questa soluzione però richiede un dispendio di energia elettrica quindi è consigliabile solo ai camperisti che fanno sosta in aree attrezzate con la corrente elettrica.

Un ultimo consiglio

Sembra quasi banale scriverlo, ma non si sa mai, quando si parte verso destinazioni particolarmente fredde è sempre meglio un consiglio in più che uno in meno: ricordati di portare a bordo:

  • le catene da neve;
  • diversi chili di sale grosso;
  • pala da neve.

Getta il sale a terra intorno al mezzo (in particolare davanti agli sportelli) prima di andare a dormire, così da evitare il rischio di scivolare; per quanto riguarda la pala, beh, se al mattino ti svegli circondato dalla neve, sarai attrezzato! Infine, anche se hai delle buone gomme termiche, nulla può sostituire l’uso delle catene se devi uscire da un parcheggio con tanto ghiaccio!

Primi viaggi in camper

Consigli per i primi viaggi in camper

Non stiamo a dirti quanto sia bello e gratificante viaggiare in camper, perché se stai leggendo queste righe probabilmente hai già affrontato almeno un viaggio o hai già deciso di provare, ecco, in questo secondo caso, non saremo di certo noi a rovinarti la sorpresa. Ti diamo solo un piccolo spoiler: è fantastico!

Ad ogni modo, se sei alle prime armi o hai percorso ancora pochi chilometri in camper, in questo articolo trovi alcuni consigli che possono tornarti utili per primi i primi viaggi in camper.
Andiamo per ordine:

Innanzitutto, stai noleggiando un camper? 

Se stai noleggiando un camper, è importantissimo affidarsi a ditte serie e professionali, che verifichino e controllino che sia tutto funzionante. Sembra banale, certo, ma la funzionalità degli impianti è fondamentale. Riscaldamento, aria condizionata, boiler dell’acqua, luci, è tutto ok? Ottimo, ma non dimenticare di controllare che non ci siano perdite o segni di infiltrazioni, potrebbero guastare non solo il mezzo, ma anche il tuo viaggio! Quindi, prima di partire per una destinazione lontana, consigliamo sempre qualche giretto di rodaggio: ti permetterà di capire se c’è qualcosa che non va e di prendere confidenza con la guida e le manovre di parcheggio.

Quindi, ecco una mini-lista di cose da controllare prima di partire:

  • impianto acqua;
  • impianto luce;
  • impianto gas;
  • pressione pneumatici;
  • luci del mezzo;
  • freni;
  • livelli dell’olio;
  • boiler dell’acqua calda;
  • bombole del gas piene;
  • frigorifero e fornelli della cucina;
  • pulizia della vasca;
  • apertura e chiusura della veranda (se c’è).

Se invece il camper è tuo e sei sicuro che i punti della lista precedente siano ok, possiamo procedere con la check-list delle cose importanti da avere a bordo, utili per farti trovare pronto (quasi) ad ogni situazione ed emergenza:

Lista di cose da portare nei primi viaggi in camper:

  • cassetta degli attrezzi;
  • catene da neve e raschietto per il ghiaccio (se si viaggia in inverno o in luoghi freddi);
  • kit di pronto soccorso;
  • torcia;
  • rubrica dei numeri di emergenza (assicurazione, rimorchio, ecc.);
  • cunei di livellamento;
  • tubo per rifornimento acqua completo di raccordi;
  • prolunghe elettriche;
  • fusibili di ricambio;
  • cavi per la batteria;
  • mappa, guida o app di aree di sosta e campeggi;
  • documenti personali e del veicolo.

Queste sono le cose indispensabili per iniziare a viaggiare in totale sicurezza e tranquillità. Ci sarebbero poi altre liste di cose utilissime da portare in camper, quelle cose extra ma comunque importanti, magari ne parliamo in un altro articolo, intanto: buon viaggio.

Vantaggi di un camper semestrale rispetto ad uno nuovo

Quando si deve acquistare un camper nuovo, sempre più spesso ci si pone la domanda “compro un camper semestrale o uno nuovo?”. Molti pensano che le differenze siano minime, invece, conti alla mano, un camper semestrale in ottime condizioni permette non solo di risparmiare parecchio ma anche di avere una buona qualità e nel complesso un mezzo collaudato.
Scegliere un usato semestrale porta dunque un vantaggio economico sia in fase d’acquisto sia negli anni successivi. 
Ma andiamo per gradi.

Camper usato semestrale VS camper nuovo: non solo una questione di prezzo

Mediamente i camper si svalutano parecchio dopo il primo anno, e da quel momento in poi la svalutazione è di circa € 2.000,00 all’anno; la svalutazione di un mezzo semestrale inizia invece dall’anno successivo all’acquisto. Questo rende ancora più conveniente il risparmio iniziale.

Ulteriori vantaggi grazie a Quelli dei Camper

Abbiamo a cuore i nostri mezzi e i nostri clienti, quindi cerchiamo di offrire oltre a veicoli con una buona dotazione di accessori una cura speciale e professionale per quanto riguarda l’igiene e la manutenzione.

In particolare, i nostri camper semestrali li svestiamo e rivestiamo da cima a fondo: sostituiamo tutte le tappezzerie, le tende e ogni copertura interna, e rimontiamo tutte le tappezzerie originali a fine stagione prima che il camper venga messo in vendita; questo ci permette di preservare l’estetica del veicolo e garantire un livello igienico pari al nuovo. Inoltre ripuliamo e disinfettiamo ogni centimetro degli interni (anche le vasche dell’acqua) con i migliori prodotti per la pulizia.

Vantaggi tecnici e garanzia di un camper semestrale

Tra il nuovo e l’usato semestrale ci sono anche dei vantaggi tecnici: poiché il camper è un prodotto altamente artigianale possiamo affermare che i nostri semestrali, avendo già percorso un primo chilometraggio, hanno già manifestato eventuali difetti di assemblaggio o “di gioventù” che sono già stati scoperti e risolti. E ovviamente, noi ricontrolliamo da cima a fondo ogni componente, testando personalmente ogni camper che mettiamo a noleggio o in vendita.Un altro vantaggio da non escludere riguarda la garanzia: un camper semestrale gode delle stesse garanzie di uno nuovo.

I vantaggi di un mezzo semestrale sono dunque molteplici, e riguardano:

  • i costi;
  • la qualità;
  • la sicurezza del mezzo;
  • la garanzia.

Tutto questo evidenzia anche le differenze che ci sono tra acquistare un usato da un privato o da un’azienda professionale come Quelli dei Camper.

Vuoi scoprire altre informazioni sulla nostra flotta di camper usati?
Contattaci, non vediamo l’ora di conoscerti.

Tutto pronto per il Salone del Camper 2019 a Parma

Ogni anno, per gli amanti dei viaggi in camper la conclusione dell’estate è dettata dal grande evento che si tiene alla Fiera di Parma. Il Salone del Camper è una grande occasione di incontro, confronto, scoperta, ma anche acquisto e risparmio. Qui si incontrano produttori, venditori, professionisti del turismo e del caravanning.

Di certo noi di Quelli dei Camper saremo in prima fila, protagonisti agli stand Elnagh e CI, pronti a conoscere viaggiatori e appassionati. Saremo presenti in tutte le giornate di fiera, dal 14 al 22 settembre.

L’intero immaginario del viaggiare in camper si radunerà a Parma per creare un piccolo ecosistema in cui trovare novità, occasioni, accessori e attrezzature, o scoprire mete e nuove destinazioni grazie alla sezione rivolta al turismo en plein air.

Biglietti per il Salone del Camper 2019

Sono disponibili diversi biglietti:

  • LUN – VEN: 1 ingresso in uno dei giorni dal 16 al 20 settembre: € 8,00
  • SAB – DOM: 1 ingresso in uno dei giorni tra 14, 15, 21 e 22 settembre: € 10,00
  • WEEKEND: 1 ingresso in due dei giorni tra 14, 15, 21 e 22 settembre: € 18,00

Il biglietto per i minori di 12 anni è in omaggio.

Fissiamo un appuntamento

Non perdere tempo e richiedi subito un appuntamento gratuito con noi, ti mostreremo le offerte più interessanti riguardo camper usati o nuovi, troveremo facilmente la soluzione più adatta alle tue esigenze. Scrivici all’indirizzo info@quellideicamper.it.

Ci vediamo a Parma!
Vi aspettiamo al Padiglione 5 negli stand 5 (CI) e 6 (Elnagh).

Quando il caldo in viaggio è un problema… di facile soluzione

Sempre più spesso i passeggeri che viaggiano nella zona dinette del camper si lamentano del gran caldo nei trasferimenti estivi, ma esiste un sistema davvero efficace per ovviare a questo problema: il Blue Cool Drive 40 di Webasto.

L’idea è semplice: sfruttare l’impianto del condizionatore motore per raffreddare anche la cellula. Il kit è composto da una serie di tubi che si interfacciano con l’impianto di condizionamento del motore e attraverso un evaporatore supplementare posizionato nella zona abitativa (possiamo scegliere sia la zona dinette che la zona posteriore) ed il gioco è fatto!

La grande scommessa di Webasto è riuscire a far funzionare l’impianto non solo in viaggio ma anche in sosta collegando il camper alla rete elettrica.
L’idea è un kit aggiuntivo con un compressore separato che ci permetterà di sfruttare l’impianto anche a motore spento.

Il sistema completo dovrebbe uscire a settembre alla fiera di Parma, per il momento noi abbiamo già installato il sistema per il viaggio con risultati stupefacenti, non vediamo l’ora di poter completare l’opera con il compressore a 220 volt!!!

Webasto da sempre leader negli impianti di climatizzazione estiva ed invernale apre un nuovo scenario e mette a disposizione una soluzione efficace, semplice ed efficiente al problema del condizionamento in viaggio.

Ecco alcuni vantaggi di BlueCool Drive 40:

  • alta capacità di raffreddamento fino a 4 Kw
  • componenti affidabili e di alta qualità dalla produzione in serie automotive
  • bassi costi di manutenzione
  • struttura compatta dell’evaporatore
  • peso ridotto del sistema (meno di 7 kg)
  • facile regolazione delle prestazioni tramite l’interruttore della ventola a 3 livelli
  • dotazioni complete.

Truma duocontrol, il regolatore del gas intelligente

Tutti i nostri camper sono dotati di un vano bombole che può ospitare due bombole del gas ma di un solo regolatore. Quindi: quando la prima bombola si esaurisce dobbiamo immediatamente spostare il regolatore dalla prima bombola alla seconda per evitare che le apparecchiature smettano di funzionare.

Questa operazione di per se ci porta via solo pochi minuti ma spesso capita che la bombola finisca di notte (cosa assai fastidiosa se siamo in montagna a diversi gradi sottozero) o magari in estate finisca mentre siamo in spiaggia con relativo spegnimento del frigo e scongelamento dello stesso in poche ore.

Per evitare tutto ciò da molti anni esiste in mercato il duocontrol, sistema della tedesca Truma che ci solleva da questi fastidi, infattiil sistema collega contemporaneamente le bombole, usa la principale per prima e quando questa si esaurisce passa in automatico ad utilizzare la seconda.

Il sistema grazie ad un indicatore colorato ci comunica quale delle due bombole sta utilizzando così da permetterci la sostituzione con calma di quella esaurita. È un sistema molto completo, possiamo scegliere il modello con crash sensor che interrompe il flusso di gas in caso di incidente, evitando il pericolo che una bombola aperta può rappresentare; o si può aggiungere un pannellino all’interno del camper così da non dover nemmeno aprire il vano bombole per controllare se il sistema è passato alla seconda bombola oppure no.

È possibile anche aggiungere un filtro che eviterà il problema dei residui d’olio nel gas, l’olio rimarrà nel filtro e nelle nostre apparecchiature entrerà solo gas pulito. Insomma un piccolo accessorio che però rende le nostre vacanze ancora più serene.

Scopri come funziona sul sito di Truma o guarda il video:

Condizionatore evaporativo Viesa, questo oggetto così misterioso…

Il caldo inizia a farci soffrire un po’ troppo e iniziamo a valutare dei sistemi che possano alleviare la nostra sofferenza. Tra questi spicca il Condizionatore evaporativo Viesa, un oggetto per molti ancora misterioso, ecco perché siamo qui a scriverne.
Il principio di funzionamento dei condizionatori evaporativi si basa sull’abbattimento della temperatura percepita cioè il calore avvertito dal nostro corpo. Questo valore viene influenzato da 4 diversi fattori:

  1. la temperatura dell’ambiente,
  2. l’umidità relativa,
  3. la ventilazione,
  4. la densità dell’umidità.

Il condizionatore evaporativo Viesa agisce su tutti e quattro questi fattori per creare una condizione di benessere direttamente sulla persona, e non tanto nell’ambiente circostante. Questo ha come risultato una corretta evaporazione dell’umidità presente sulla pelle, fenomeno che ha come effetto l’asportazione di calore.

Il processo di rinfresco ha inizio con l’evaporazione dell’acqua sulla superficie del filtro e con il conseguente abbassamento della temperatura.
L’aria rinfrescata viene immessa nell’ambiente con un’umidità relativa ottimale compresa tra il 40% e il 60%, e una densità molto bassa (minuscole gocce nebulizzate della misura di 0,002 micron).

Stabilizzare l’umidità relativa interna è importante poiché quando l’aria è troppo ricca di acqua, l’evaporazione del sudore avviene meno facilmente o non avviene del tutto.
Allo stesso modo immettere aria con umidità a bassa densità permette di distribuire l’acqua su una superficie maggiore per una più rapida evaporazione.

I vantaggi di un condizionatore evaporativo Viesa

  • È naturale perché sfrutta lo stesso principio utilizzato dal corpo umano per raggiungere il benessere: quello dell’evaporazione.
  • È salutare perché non crea sbalzi di temperatura che possono disidratare le vie respiratore con il rischio di infiammazioni (raffreddore, mal di gola e bronchiti) o generare dolori muscolari, articolari, torcicollo. Non secca l’aria ma mantiene l’umidità stabile su valori di benessere, e prelevando l’aria dall’esterno e filtrandola attraverso un evaporatore umidificato fa in modo che l’aria immessa all’interno dell’ambiente è priva di micro polveri, polveri inquinanti e pollini.
  • È economico, con bassi assorbimenti e un consumo che va da 0,5 a 5,8 ampere. Può essere alimentato anche dal un pannello solare posto sul tetto del camper! Bassi consumi significano ancora una vola eco-sostenibilità poiché non si contribuisce alla produzione di CO2 e quindi all’aumento dell’effetto serra.
  • È ecologico perché non impiega olii, gas o additivi chimici.

Se hai domande al riguardo non esitare a contattarci.

Veranda per il camper: sì o no?

Uno degli accessori più comuni installati sui nostri camper è la veranda, pratica tenda esterna che ci permette di godere di una porzione extra di ombra al di fuori dei nostri camper. Esistono diversi marchi che si contendono la leadership del mercato, quasi tutti con ottimi prodotti ma con caratteristiche costruttive diverse: c’è chi preferisce utilizzare miscele plastiche, chi l’alluminio, chi usa invece più tipologie di alluminio, eccetera eccetera.

Ma la veranda per il camper è davvero un accessorio indispensabile?

La risposta nel 90% dei casi è sì, perché ci permette di godere di uno spazio aggiuntivo dove poter mangiare, bere un aperitivo o semplicemente leggere un libro negli assolati pomeriggi estivi. Non solo, uno spazio ombroso che impedisce al sole di picchiare direttamente sulle fiancate, mantiene le temperature più contenute all’interno del mezzo.

Ma non dimentichiamoci di chiuderla quando siamo lontani dal nostro camper, per evitare che improvvisi cambiamenti climatici, come acquazzoni estivi o raffiche di vento possano rovinare la veranda o anche le pareti del camper a cui è fissata.

E in inverno?

Le verande per i camper vengono utilizzate principalmente in estate, ma anche nelle stagioni invernali possono apportare notevoli benefici: ne esistono infatti alcune pensate per le condizioni climatiche più rigide e che creano una sorta di pre-ingresso che protegge da neve e pioggia. Qui si possono lasciare sci, scarponi e altre attrezzature che potrebbero sporcare gli interni del mezzo.

Conclusioni

Ricordiamo inoltre che la veranda può essere aperta solo all’interno di campeggi o aree di sosta autorizzante. In altre situazioni, come ad esempio in un parcheggio qualsiasi, senza opportuni permessi il suo utilizzo è vietato.

Noi quest’anno abbiamo scelto di montare sui nostri camper della flotta noleggio la veranda della Fiamma, un grande classico e garanzia di qualità. E tu? Qual è la tua veranda preferita?

Pasqua in Camper, viaggio di gruppo

Il viaggio è organizzato da ACI camper livorno, un bel programma organizzato come sempre inmodo esemplare con un titolo accattivante: INTORNO AL LAGO DI BOLSENZA E I FARNESE

La Tuscia, una piacevole scoperta, un susseguirsi di emozioni, dal Lago di Bolsena, il lago vulcanico più grande d’Europa che in alcuni punti raggiunge profondità di oltre 100 metri. Alle varie cittadine che lo abbracciano, alcune le visiteremo, Capodimonte, Gradoli, Bolsena e per ultima Caprarola. Tutte località che ci stupiranno per le bellezze nascoste che sapranno offrirci.

I Farnese, famiglia che proveniente dal Ducato di Parma e Piacenza circa nel 1700 per appoggi dell’allora Papa si istalla nella Tuscia e costruiscono castelli e residenze ovunque, noi visiteremo quelle più importanti. Una gita in barca sul lago ci aiuterà a conoscere questo specchio  d’acqua che è famoso anche per la sua pescosità. Udite udite, chi di voi non ha visto o sentito parlare del film la Bella e la Bestia? Sapete dove Disney ha preso spunto per la storia? Proprio a Capodimonte. Quando ci incontreremo approfondiremo l’argomento.

PROGRAMMA:

18 Aprile – Ci troviamo a Capodimonte (Viterbo) nel pomeriggio in Via Sant’Antonio:
42°33’08.11”N – 11°53’47.23” E
in parcheggio a noi riservato. Consegna materiale, gadget e informazioni sul tour.

19 Aprile – ore 9 appuntamento con la guida per la visita di Capodimonte, un tuffo nella storia, questo piccolo centro urbano che conta un migliaio di abitanti, nel Medioevo e Rinascimento sotto il dominio dei Farnese è stato il cuore delle politiche europee. Tra favole, storia e aneddoti si dipanerà un percorso affascinante. A seguire gita in nave per conoscere il Lago di Bolsena e le sue Isole. Alle 12 visita a Museo delle imbarcazioni lacustri. Alle 13 pranzo di benvenuto con prodotti locali in ristorante tipico sul lago (quasi dentro… il lago).
Nel pomeriggio, dopo lo “smaltimento” del pranzo, ci trasferiamo con i camper a Gradoli in parcheggio riservato.

20 Aprile – Alle 9,30 visita al Castello Farnese, sede anche del Comune, accompagnati da una guida che ci farà visitare anche il Museo del Costume. Adiacente al Palazzo Farnese vedremo anche la Collegiata di S.M Maddalena, se ne parla già dal 1296, gravemente danneggiata da un incendio fu ricostruita e consacrata nel 1705. Al suo interno un fonte battesimale in marmo, il pulpito in legno opera dell’artista tedesco Matteo Siler. Il Parroco ci accompagnerà.
All’ora di pranzo una visita in vigna (tempo permettendo) o in cantina per una degustazione di vini particolari. Qualcuno crede che il vino Aleatico sia una prerogativa dell’Isola d’Elba, si sbagliava! Lo fanno anche a Gradoli e lo assaggeremo (alcuni nostri amici si sono lagnati che non visitiamo mai cantine, questa volta non avranno di che lamentarsi!!!).

Dopo l’aperitivo rientreremo ai camper e li visiteremo il chiosco della Cantina Sociale per acquisti di olio e prodotti locali, tra i quali i famosissimi fagioli Purgatorio.
A conclusione della giornata ci trasferiamo a Bolsena in Campeggio.

21 Aprile Pasqua – Mattina dedicata alle operazioni di C.S., appena terminate, chi lo desidera  potrà recarsi in centro della cittadina per assistere alla S.Messa ed avrà a disposizione un minibus A/R.
Al rientro pranzo di Pasqua nel ristorante adiacente al campeggio.
Nel pomeriggio, per smaltire il pranzo, relax o passeggiata in autonomia lungo lago.

22 Aprile Pasquetta – In minibus A/R ci rechiamo in centro per l’incontro con la guida che ci accompagnerà alla visita del pittoresco Centro Storico di Bolsena. Visiteremo la Chiesa di S. Cristina del IV secolo, la Grotta della Santa che conserva la pietra con la sua impronta e la Cappella del Miracolo Eucaristico con le pietre bagnate dal sangue del miracolo avvenuto nel 1263.

Al    rientro    al    campeggio,    pranziamo    tutti     insieme    con    una    pastasciutta    preparata dall’organizzazione.

23 Aprile – Ci muoviamo con i camper per raggiungere la nostra meta, Caprarola, dove sosteremo in parcheggio riservato. Nel pomeriggio un servizio navetta ci accompagnerà a visitare l’imponente Palazzo Farnese, considerata la più grande opera del tardo Rinascimento Italiano. Una costruzione unica nel suo genere che servì ai Farnese per mostrare al mondo la loro potenza. Questa costruzione ha fatto si che Caprarola sia inserita tra i 20 Borghi più belli d’Italia. Visiteremo anche il monumentale parco con i giardini all’Italiana, labirinti fontane e giochi d’acqua. Al termine percorreremo la “via dritta” che attraversa il paese creando un grande effetto scenografico di arrivo al Palazzo. Una passeggiata attraverso le strette viuzze del Centro Storico farà scoprire scorci davvero suggestivi e concluderà la nostra visita.

Una cena di commiato con menù tipico in una Cantina Medievale proprio ai piedi del Palazzo Farnese completerà il nostro viaggio.

Il servizio navetta che ci ha accompagnato alla visita ci porterà ai nostri camper per il meritato riposo.

24 Aprile – Il tour è finito ed ognuno riprenderà la strada di casa, speriamo convinti di aver visto e vissuto momenti da ricordare.

Le iscrizioni sono a numero chiuso e con prenotazione obbligatoria entro il 30 marzo 2019. Essendo il periodo Pasquale, raggiunto il numero dei partecipanti previsti, si dovranno chiudere le iscrizioni per le prenotazioni ai campeggi, ristoranti e servizi.

Per maggiori chiarimenti e iscrizioni: AUTOMOBILE CLUB LIVORNO – ACI CAMPER Telefono. 0586-401993– 337-710182

e.mail acicamper@acilivorno.it- pinoesse@fastwebnet.it

 

INTORNO AL LAGO DI BOLSENA E I FARNESE

 

INTORNO AL LAGO DI BOLSENA E I FARNESE

 

Quelli dei Camper Noleggio e Vendita • Strada Consolare San Marino 52, 47924 Rimini (RN)
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