Scegliere un camper come casa, vantaggi e svantaggi

Una cosa è certa: scegliere un camper come casa è una di quelle decisioni che cambiano la vita. Senza alcun dubbio, chi accarezza una simile idea potrebbe dover fare i conti con non pochi dubbi e perplessità.

Il mondo sta cambiando in maniera rapida e optare per una simile scelta potrebbe essere quanto mai corretto in una società in equilibrio instabile in cui i costi degli immobili sono sempre più alti e la tassazione è arrivata alle stelle. Una simile scelta, dunque, può avere sia dei vantaggi che degli svantaggi. A questo punto, non resta altro da fare che scendere più nel dettaglio e capire se vale davvero la pena scegliere un camper come casa o se, invece, si tratta d’ un’idea non prendere neanche in considerazione.

Alle volte le tradizionali case vengono utilizzate solo per dormire. La vita frenetica e il lavoro fuori zona, infatti, potrebbero obbligarci a trascorrere davvero pochissime ore in casa. Ciò potrebbe pesare ancora di più se si ha una casa grande, molto costosa e impegnativa. In questi casi, non solo l’immobile viene sfruttato per poco tempo ma, addirittura, se ne sfrutta solo una piccola parte.

In pratica, si potrebbero sostenere delle spese del tutto inutilmente. Alla luce di una simile riflessione, optare per il camper potrebbe essere la soluzione migliore. Il camper, infatti, rappresenta la soluzione ideale per chi vuole liberarsi dal giogo di bollette, affitti, mutui e, soprattutto, di un tetto sopra la testa in un luogo fisso. Ovviamente, una simile decisione rivoluziona completamente il modo di vivere. Basti pensare, ad esempio, ai rumori che di sicuro non saranno più li stessi a cui si era abituati in casa propria. L’intimità non manca, è vero, ma alle volte si può sentire la mancanza di qualche comodità.

La libertà è a dir poco impagabile anche se non è raro dover fare i conti con aree di sosta a pagamento. Ciò vuol dire che anche vivere in camper non è del tutto privo di obblighi economici. Uno degli aspetti di cui tenere conto quando si decide di andare a vivere in camper riguarda il fatto che la corrente non è certo come quella di casa. Se si ha intenzione di sostare nelle aree attrezzate a pagamento si ha la possibilità di attaccarsi alla cosiddetta 220.

In molti campeggi si ha la possibilità di usufruire di questo servizio per un giorno ad un costo orientativo che può andare da 10 euro fino a 15 euro al giorno. In alternativa, comunque, si ha la possibilità di optare per delle batterie a 12 volt. Grazie a queste si riescono a mettere in funzione le luci interne del camper oltre alla pompa dell’acqua attraverso la quale potersi lavare. Come in ogni casa, anche in camper si potrebbe palesare la necessità di fare qualche piccolo intervento di manutenzione. In questo caso, il fai da te è la prima ancora di salvataggio.

Nell’eventualità in cui il problema fosse rappresentato da qualche infiltrazione, la soluzione migliore sarebbe quella di optare per il vetroresina, senza spendere cifre esorbitanti. Anche il motore deve essere tenuto sotto controllo in maniera costante al fine di evitare di dover fare i conti con complicazioni difficilmente risolvibili. Dal punto di vista economico, quindi, appare chiaro il fatto che il camper costa molto meno di una casa tradizionale. Ovviamente, chi ha intenzione di andare a vivere in camper deve rinunciare alla maggior parte delle cose che si solito si tengono in casa.

Lo spazio, infatti, è poco e deve essere ottimizzato al massimo. Niente soprammobili né inutili orpelli. In camper deve essere presente solo ciò che davvero è necessario per la propria sopravvivenza. A differenza di quanto succede se si vive in una casa, quando si vive in camper si deve scegliere anche il posto giusto in cui sostare. La cosa migliore è sempre scegliere aree in cui sono presenti altri camper. Inoltre, è preferibile sostare vicino ad una fontanella.

L’acqua è una delle necessità primarie e non deve mai mancare. Un altro trucco di cui tenere conto riguarda il fatto che devono essere presenti sempre zone d’ombra, soprattutto in estate. Per quanto riguarda, invece, le stagioni più fredde, bisogna andare alla ricerca di zone assolate. Il freddo in camper, infatti, potrebbe farsi sentire non poco e, dunque, la cosa migliore è prevenire. Tra le cose che non devono mai mancare se si decide di andare a vivere in camper, poi, c’è anche la bussola, necessaria per evitare perdersi. Uno dei vantaggi di vivere in camper riguarda la possibilità di conoscere sempre gente nuova.

Le interazioni, infatti, sono spontanee ed è difficile non riuscire a stringere rapporti che alle volte potrebbero diventare solidi e duraturi. I vicini di camper non sono esattamente identici ai vicini di casa. Nel primo caso, infatti, si instaura un rapporto decisamente molto stretto in occasione del quale si ha la possibilità di condividere non solo l’area di sosta ma vere e proprie esperienze di vita. Vivere in camper, però, non è uguale in tutte le zone.

Ci sono alcune città, infatti, che sono organizzate molto bene sotto questi punto di vista. Prima di andare a vivere in camper, dunque, è fondamentale accertarsi che nella zona in cui si intende sostare siano presenti aree per lo scarico ed il carico delle acque. Importantissima è anche la presenza dei bagni pubblici in cui, magari, sono presenti anche le docce a basso costo.

Un’altra cosa che deve essere sempre a portata di mano è una lavanderia possibilmente a gettoni. Se tutte queste condizioni vengono soddisfatte, vivere in camper può diventare un gioco da ragazzi. A non cambiare quando si decide di vivere in camper sono le faccende quotidiane. Si deve, infatti, continuare a pulire, spazzare, preparare pranzo e cena e fare la spesa. Ma tutto in un’atmosfera decisamente diversa rispetto a quella casalinga. A dispetto di quanto si possa pensare, in camper c’è spazio anche per gli amici. Soprattutto in estate, poi, si ha la possibilità di organizzare pranzi e cene in location a dir poco d’eccezione. Tra l’altro, quando si ha intenzione di andare a vivere in camper si ha a possibilità di girare il mondo senza doversi preoccupare troppo.

L’unica cosa da fare è decidere dove andare e partire.

Al netto di queste analisi oggettive, è opportuno tenere conto del fatto che le valutazioni devono essere effettuate tenendo conto principalmente delle esigenze personali. Se, ad esempio, si ha una famiglia con figli piccoli, l’idea di andare a vivere in campo potrebbe essere più difficile da mettere in pratica. Al contrario, se si è soli si può optare per una simile soluzione senza alcun genere di problema. Per i più piccoli vivere in camper potrebbe essere un’esperienza davvero allettante anche se, alla lunga, potrebbe rivelarsi una soluzione difficile da gestire, soprattutto per quanto riguarda la gestione degli spazi che, com’è noto, sono molto ristretti. In sintesi, vivere in camper ha in potenza moltissimi pro, a patto che si tratti di una scelta di vita ragionata e legata essenzialmente alla volontà di allontanarsi da una vita fatta di bollette da pagare, affitto, mutuo e, in misura ancora maggiore, da una vita estremamente sedentaria e, alle volte, sempre troppo uguale a se stessa.

Chi ritrova se stesso in questa descrizione non deve fare altro che mollare tutto e provare a vivere in camper almeno per un periodo della propria vita. Anche se non si tratterà di una soluzione definitiva, di sicuro avrà la possibilità di conoscersi meglio e di capire cosa vuole esattamente per il proprio futuro. Chi, invece, è molto legato alle proprie abitudini e, soprattutto, ai propri spazi, non dovrebbe prendere neanche in considerazione una simile ipotesi. Andare a vivere in camper, infatti, significa rinunciare a tutta una serie di comodità che, alla lunga, potrebbero venire a mancare in maniera irrimediabile. Ciò soprattutto se il camper lo si deve dividere con qualcun altro.

La cosa importante prima di prendere una simile decisione, quindi, è quella di interrogarsi in maniera sincera e diretta in merito a ciò che veramente si vuole. Sono a seguito di un’accurata riflessione si avrà la possibilità di scegliere se mollare tutto, acquistare un camper e vivere su ruote o se, invece, rimanere comodi sul proprio divano, senza dover andare necessariamente alla ricerca dell’avventura ad ogni costo.

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