Tramonti a nord est
Un racconto di viaggio + itinerario in camper verso la Slovenia e la Croazia (e una volata in Albania)
Eravamo lì, noi quattro amici, pronti a partire dalla nostra Rimini. Sogni di libertà, risate e chilometri macinati ci riempivano la testa mentre caricavamo il nostro fidato compagno di viaggio: il T-Loft 530. E vi assicuro che lo abbiamo caricato parecchio! A bordo, non potevano mancare le mountain bike, pronte a esplorare ogni angolo nascosto una volta spento il motore. Il piano era perfetto: 2 giorni tra la Slovenia e le coste della Croazia, se ci fosse rimasto tempo, pure una toccata e fuga in Albania, così, giusto per dire di esserci stati.
Ci siamo spostati in camper, e preso le mountain bike appena possibile, parcheggiando il mezzo nei boschi, negli spiazzi verdi, e ovviamente nei campeggi (prenotati in anticipo). Questa è la nostra idea di vacanza, e solo in camper è possibile vivere una cosa del genere.
Giorni 1-3: in Slovenia, tra città fiabesche e grotte misteriose
Il primo giorno è volato via sull’autostrada, macinando i circa 400 km che ci separavano da Lubiana, la capitale slovena. La scelta di noleggiare un camper si è rivelata corretta: il T-Loft 530 è agile e ruspante, non troppo ingombrante e ha un sacco di spazio per tutta l’attrezzatura sportiva (che di suo è decisamente ingombrante).
Abbiamo parcheggiato al Ljubljana Resort, un camping con una mega piscina, e subito via in bici! Le due ruote sono state perfette per esplorare il centro storico, dal Castello al Ponte dei Draghi, sentendoci parte della città.
Il secondo giorno lo abbiamo dedicato interamente a Lubiana, perdendoci tra i vicoli e godendoci l’atmosfera. Il terzo giorno, invece, il camper ci ha riportati in movimento per un centinaio di chilometri verso un’esperienza davvero unica: le Grotte di Postumia e il Castello di Predjama, posti davvero incredibili. Dopo esserci immersi in quel mondo sotterraneo e medievale, abbiamo puntato verso la costa. Il nostro T-Loft ha trovato casa al Kamp Lucija a Portorose, e in bici abbiamo esplorato Pirano, con le sue case colorate e l’atmosfera veneziana.
Giorno 4-6: in Croazia, tra laghi, cascate e antiche rovine
Salutata la Slovenia, il muso del nostro camper ha puntato verso la Croazia. In meno di 200 km eravamo a Pola. Al Camping Stoja, abbiamo trovato il nostro angolo con vista mare. Abbiamo esplorato l’imponente Anfiteatro romano di Pola e le piccole calette vicine, sentendoci un po’ archeologi, un po’ esploratori.
Il quinto giorno è stato un vero e proprio sogno a occhi aperti. Dopo aver guidato per circa 250 km, abbiamo lasciato il camper al Camping Plitvice, pronti a tuffarci nel Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice. Qui le bici le abbiamo lasciate a riposo, perché l’unica cosa da fare era camminare! Un vero spettacolo della natura, con cascate e laghi dai colori incredibili, un’esperienza che ci ha lasciato senza fiato.
Il sesto giorno, il nostro T-Loft 530 ha percorso altri 250 km portandoci fino a Spalato. Abbiamo trovato parcheggio in uno spiazzio direttamente sul mare, posto ben in vista, addirittura all’ombra, insomma: una base perfetta. Da lì, con una breve pedalata, eravamo nel cuore di Spalato, pronti a scoprire il maestoso Palazzo di Diocleziano. Pedalare tra le rovine romane e i vivaci mercati è stata un’esperienza indimenticabile.
Il sesto giorno, il nostro T-Loft 530 ha percorso altri 250 km portandoci fino a Spalato. Il Camping Stobreč Split, direttamente sul mare, è stata la nostra base perfetta. Da lì, con una breve pedalata, eravamo nel cuore di Spalato, pronti a scoprire il maestoso Palazzo di Diocleziano. Pedalare tra le rovine romane (o almeno fino a dove possibile) e i mercati è stato bellissimo. Certo, di tanto in tanto abbiamo dovuto muoverci a piedi, accompagnando le biciclette a mano.
Giorno 7-9: Albania, la sorpresa dei Balcani
E alla fine, anche se non era proprio nei programmi, ma solo un “se ci rimane tempo, ci andiamo”, eccoci giunti in Albania. Per raggiungerla abbiamo guidato per circa 450 chilometri, attraversando le coste del Montenegro. Un viaggio tosto, anche tortuoso, le strade non sono facilissime. La meta finale del navigatore era Tirana, precisamente il Camping Tirana. Questo è l’unico camping che non avevamo prenotato, ma lungo il tragitto abbiamo telefonato e trovato una piazzola di fortuna. Avevamo comunque un piano B, ma una piazzola ben fornita con allaccio dell’elettricità è sempre un bel valore aggiunto. Per non parlare dei servizi del camping.
La capitale albanese ci ha subito sorpreso: è vecchia e nuova, porta ancora i segni di un passato tormentato. In bici abbiamo esplorato Piazza Skanderbeg e il colorato quartiere di Blloku, scoprendo una città piena di energia e contrasti.
Siamo rimasti nei dintorni per quasi 48 ore, poi ci siamo diretti verso Berat, la città delle “mille finestre”. Siamo giunti davanti al castello, ma non abbiamo trovato il tempo di visitarlo a dovere, mentre il quartiere di Mangalem lo abbiamo girato eccome: è caratteristico, strano, inaspettato. Le case disposte sulla collina sono super instagrammabili.
Giorno 10-12: è ora di tornare a casa
L’avventura volgeva al termine, ma non senza un’ultima dose di bellezza. Il decimo giorno abbiamo iniziato il nostro viaggio di ritorno, percorrendo circa 300 km per ritrovarci in Montenegro, che avevano saltato all’andata. Qui abbiamo pranzato sulla costa, senza aver davvero capito cosa ci fosse nel piatto. Le bici sono rimaste nel camper in questa occasione, avevamo troppa strada davanti e poco tempo a disposizione. Mannaggia.
Per non fare una tirata unica, abbiamo sostato al Camping Mareda, a Novigrad, dove abbiamo trascorso l’ultima serata vista mare. Il mattino dopo, sveglia presto e rotta verso Rimini. Niente traffico, per fortuna, e con una sola sosta per fare rifornimento e mangiare un boccone, siamo presto arrivati in Romagna. Come suggerito da Massimo e Claudia, il T-Loft 530 si è confermato il compagno di viaggio ideale: ci ha offerto tutto lo spazio necessario e la libertà di esplorare senza pensieri. Per quanto spazioso, rimane agile e mai ingombrante, anche in situazioni di traffico. Ma soprattutto, ci stanno perfettamente le bici e tutta l’attrezzatura, cosa che per noi è di vitale importanza!
Per un viaggio come questo, sono fondamentali tre cose:
- la compagnia, perché in camper si condivide ogni momento, cosa mai banale;
- il camper giusto, deve essere affidabile, spazioso, ben collaudato e munito di tutti i comfort (tra cui la tenda, utilissima ovunque!);
- l’itinerario, andare allo sbaraglio fa perdere un sacco di tempo, inoltre i camping vanno prenotato in anticipo, non è affatto detto che, piombando lì all’improvviso, si trovi posto (al camping di Tirana noi abbiamo avuto una gran fortuna).
Itinerario finale:
- Rimini
- Lubiana / Lubiana Resort
- Portorose / Kamp Lucija
- Pirano
- Pola / Camping Stoja
- Laghi di Plitvice / Camping Plitvice
- Spalato
- Tirana / Camping Tirana
- Berat
E ritorno.