A Chamois non vi sono semafori da rispettare per le strade, ne incroci
o rotonde dove dare la precedenza, ne parcheggi da cercare. A pensarci
bene, non ci sono neppure vigili urbani, almeno di quelli che conosciamo
noi, tutti intenti a comminare multe ai trasgressori del codice della
strada.
Un paese cosi' avreste giurato non esistere, e avreste perso la scommessa
perche' Chamois , per tutto il resto, e' un vero centro alpino, regolarmente
abitato e posto in una splendida posizione panoramica a 1815 metri di
altezza.
L’arcano e' semplice da spiegare, anche se francamente del tutto
inusuale: a Chamois non si puo' arrivare in auto e, tanto meno in camper
semplicemente perché non esistono le strade di collegamento.
Qui questo ruolo strategico per la stessa sopravvivenza del paese e per
quella dei suoi abitanti e' ottimamente interpretato da una funivia, unico
mezzo che garantisce il collegamento tra questo eremo del XXI secolo e
il mondo normale, quello civilizzato, che continua a pulsare nel fondo
valle.
Visto da quassu', dalla stazione di arrivo della teleferica, tutto appare
assumere una luce e caratteristiche assai diverse: e pare impossibile,
da questi irreali scenari silenziosi, pensare alla vita convulsa che la
civilta' contemporanea ci sa offrire.
Giunti a Buisson una frazione di Antey, possiamo parcheggiare il nostro
veicolo nell’area prospiciente la stazione di partenza della funivia:
da qui in estate potremmo decidere di tentare una lunga escursione in
salita attraverso un impegnativo sentiero.
E’ proprio per la scelta effettuata a meta' degli anni ’60
di preferire la funivia alla costruzione di una carrozzabile che Champis
deve la propria notorieta' attuale, certo qui non mancano le bellezze
naturale, le lunghe passeggiare che si possono compiere nella bella stagione,
o le lunghe sciate in inverno, ma e' indubbio che l’isolamento abbia
finito per collocare questo piccolo universo fuori dal mondo.
Alla stazione di partenza di Buisson la funivia parte ogni mezzora: in
pochi minuti, compiendo un autentico balzo in verticale, approdiamo in
un mondo fatato, dove saremo immediatamente sommersi da un fragoroso silenzio.
Infatti gli unici suoni che qui potremo ascoltare sono quelli tipici della
natura : il ticchettio ritmato delle gocce di pioggia, quello soft dei
passo sulla neve, l’ululare delle folate di vento che s’infilano
tra le case e gli alberi, il cinguettio degli uccelli o lo scrosciare
dell’acqua.
Qui, al di fuori della stagione turistica invernale e di quella estiva,
la tranquillita' e' assoluta: i pochi abitanti qui residenti saranno sempre
felici di spiegare, a noi cittadini, perche' questo per loro e' autentico
paradiso.
Sedersi su una panchina appena fuori dalla stazione di arrivo, con la
piccola chiesa sulla destra e con davanti a noi lo spettacolo della catena
di montagne, regolare il trascorrere del tempo sulle veloci corse della
cabina della funivia, lasciare che ogni pensiero possa risalire alla coscienza
guardando l’ampio panorama circostante, sono tutte sensazioni che
abbiamo provato e che ne siamo certi proverete anche voi.
In estate, quando il bel manto erboso appare ancora piu' intenso e piu'
soffice, gli escursionisti avranno a disposizione ogni tipo di itinerario:
in questa stagione sara' piacevole arrivare, in circa trenta minuti di
comoda passeggiata, fino al laghetto alpino di Lod, mentre nella stagione
invernale non si puo' perdere il bel percorso che, su piste di fondo,
collega Chamois a La Magdeleine.
E nel silenzio piu' assoluto e nella purezza di un’aria che non
conosce inquinamento, sara' ancora piu' bello passeggiare, anche attraverso
le varie frazioni che fanno da corona al nucleo piu' importante e dove
le vecchie case contadine in legno (i tipici rascard) sono naturalmente
invecchiati dal sole e dal trascorrere inesorabile del tempo. E paiono
quasi voler confermare, con la loro stessa esistenza., quella presenza
umana che l’occhio e le orecchie fanno fatica ad individuare.
Il senso completo di essere fuori dal mondo lo si percepisce quando si
osservano i materiali che devono essere trasportati con la teleferica
che corre vicina, e parallela, alla linea della cabinovia: questo perche'
praticamente tutto arriva da fondo valle, dai generi di consumo ai materiali
edili, dal combustibile alle medicine.
Siamo certi che scoprire questo piccolo microcosmo sara' anche per voi
una gradita sorpresa, una tra le piu' singolari che la Val d’Aosta
sapra' regalarvi.
INFORMAZIONI UTILI:
Per arrivare: la stazione di partenza della funivia si trova ai 1100 metri
Buisson, una frazione di Antey , nel parcheggio retrostante potrete lasciare
il vostro camper e all’occorrenza potrete utilizzarlo anche per
una eventuale sosta notturna.
Se amate la montagna e gli ampi spazi verdi, allora la Val d’Aosta
deve rientrare tra le vostre mete, soprattutto oggi, dopo che la regione
si e'; perfettamente attrezzata per la ricezione dei camperisti,
creando una serie di strutture sul territorio in grado di soddisfare ogni
esigenza anche quelle del turista itinerante che volesse preferire la
sosta libera.
Gli itinerari piu' belli e interessanti sono illustrati nella guida di
vivicamper.
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